Su coccu: il leggendario amuleto della tradizione sarda
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Tra le leggende sarde molte riguardano amuleti, monili e gioielli, a cui il folklore attribuisce poteri propizi e magici. Tra questi spicca il Su Coccu un ciondolo protettivo la cui storia mi affascina molto.
Su Coccu, l’antico amuleto
Secondo le storie tramandate sull’isola, per difendersi da maledizioni e malocchio è necessario indossare un monile con un ciondolo fatto di una particolare pietra, rotonda e di colore nero, chiamato appunto Su Coccu (o su Kokku).
Su Coccu è realizzato solitamente in ossidiana, onice nera o comunque ricavato da una pietra di colore scuro. Questa pietra viene incastonata in argento e deve avere una forma rigorosamente rotonda, per evocare in modo simbolico un occhio protettivo, in contrasto con l’occhio cattivo (malocchio). Può essere indossato come ciondolo di una collana, come bracciale o come spilla.
Il significato del colore nero
Il nero è considerato fondamentale per analogia simbolica: secondo la tradizione, il colore scuro attira e trattiene su di sé le energie negative e oscure. In questo modo, il ciondolo funge da scudo magico, proteggendo chi lo indossa dall’invidia, dal malocchio e dalle influenze nefaste.

Come attivare il Su Coccu?
Perché Su Coccu possa esprimere pienamente i suoi poteri protettivi, deve essere attivato attraverso gli Is Brebus formule magico-religiose della tradizione sarda, antiche preghiere o scongiuri recitati in lingua sarda (limba) per proteggere, benedire o curare.
Il termine “Brebus” deriva dal latino verbum, che significa parola, sottolineando il potere intrinseco della parola stessa come veicolo di energia e protezione. Non sono semplici preghiere, ma veri e propri rituali verbali che mescolano elementi di cristianesimo e antiche pratiche pagane. Sono strumenti magici in grado di influire sul destino, sulla salute o sull’energia di una persona. La loro efficacia risiede nella fede e nell’intenzione con cui vengono recitati, ma anche nella precisione con cui vengono trasmessi e pronunciati.
Nonostante il loro legame con antiche pratiche magiche, gli is Brebus includono spesso riferimenti alla religione cristiana, invocando santi, la Madonna o lo stesso Gesù Cristo. Questo sincretismo riflette la fusione tra la spiritualità arcaica dell’isola e l’influenza del cristianesimo, dando vita a una pratica unica che oscilla tra sacro e profano.
Gli is Brebus vengono tramandati oralmente, in segreto, da una generazione all’altra, di solito all’interno della stessa famiglia o comunità. La trasmissione è spesso riservata a momenti specifici, come il passaggio di conoscenze tra madre e figlia, o tra una “curatrice” esperta e una giovane apprendista. Si ritiene che siano particolarmente potenti se recitati da chi possiede un legame diretto con la persona o l’oggetto da proteggere.
Gli is Brebus possono essere utilizzati per:
- Proteggere da malocchio, maledizioni e influssi negativi.
- Curare malanni fisici o spirituali, come il frastimu (maledizione) o il malu ogu (malocchio).
- Benedire oggetti, animali o persone, caricandoli di energia positiva.
- Scongiurare pericoli imminenti o attrarre fortuna e prosperità.
Sono spesso associati a rituali simbolici, come il segno della croce, l’uso di amuleti (come appunto Su Coccu) o gesti specifici, per amplificarne il potere.

Cosa fare se il Su Coccu si rompe?
Se Su Coccu si rompe, è un segno che ha assorbito e neutralizzato le energie negative, proteggendo chi lo indossava. A quel punto, il suo compito è considerato concluso, e non deve essere riparato o riutilizzato. La tradizione vuole che venga gettato in un corso d’acqua, preferibilmente uno che sfocia nel mare. Questo gesto permette di disperdere le energie accumulate.
Su Coccu come dono
Nella tradizione dell’isola, Su Coccu veniva donato ai neonati per proteggerli fin dai primi istanti di vita, ma oggi è un dono adatto a molte altre occasioni. È il regalo per le future spose, per augurare loro felicità e protezione, oppure per gli ultimi discendenti di una famiglia, affinché siano protetti e prosperino. Può essere donato a qualsiasi persona cara come segno di affetto e protezione sincera.
Un dettaglio fondamentale da ricordare: Su Coccu non deve mai essere acquistato per sé stessi. Secondo la tradizione, l’amuleto deve essere ricevuto in dono per poter attivare appieno il suo potere. Questo gesto sottolinea il legame speciale tra chi lo regala e chi lo riceve, rendendo ancora più significativo il suo valore simbolico e protettivo.
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